Pentole antiaderenti, un po’ di storia

Invenzione recente, le pentole antiaderenti fanno parte della quotidianità di tutte le famiglie


Le pentole antiaderenti hanno davvero rivoluzionato il modo di cucinare, in Italia e nel Mondo e se ci si pensa si tratta davvero di un’invenzione molto recente.
È il 1954 quando l’ingegnere francese Marc Grégoire crea la prima “padella che non attacca”, inventando e mettendo a punto un modo per unire l’alluminio al politetrafluoroetilene o teflon.
E poi, come in ogni storia che si rispetti, dietro un grande uomo c’è una grande donna: la moglie che gli suggerisce di rivestire con quel materiale le padelle che verranno commercializzate, dal 1956. L’azienda che lo produce in quegli anni è la Tefal.
Le pentole e le padelle antiaderenti entrano velocemente nell’utilizzo comune delle famiglie: sono comode, veloci da utilizzare e da lavare e soprattutto permettono di escludere in molti casi l’utilizzo di troppi grassi per la cottura, un tempo indispensabili per non far attaccare il cibo all’acciaio o al ferro.
Bisogna stare attenti però alla qualità delle pentole antiaderenti, bisogna fare attenzione all’integrità della copertura di teflon e alla professionalità della ditta produttrice: Pentole Italiane presta la massima attenzione ai materiali e alla procedura di produzione dei vari marchi selezionati, mettendo al primo posto delle priorità la qualità della vita e la salute degli acquirenti.
Le pentole antiaderenti proposte dal nostro market place sono sicure, innovative e rendono la vita un po’ più facile alle famiglie numerose perché velocizzano e semplificano le cotture, ma anche ai single, agli studenti e a coloro che vogliono cucinare in modo sano ma senza perdere tempo.
 
Pentole antiaderenti, un po di storia

03/05/2017


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